EVERYBODY’S GOT SOMETHING TO HIDE EXCEPT

ME AND MY MONKEY

a cura di Francesca Mavaracchio e Pier Paolo Scelsi

 

con la collaborazione di Paolo Fraternali e Luca Reffo

 

Giudecca Art District e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, presentano una nuova collaborazione, che porterà ad esporre negli spazi artigianali di Legno & Legno, ventitré studenti dell’istituzione, alcuni dei quali alla prima esperienza fuori dal contesto accademico, per dare voce e spazio alla ricchezza culturale prodotta dall’ateneo veneziano.
Un segno importante che conferma la volontà e l'impegno di GAD di fare rete, aprendosi a contaminazioni, collaborazioni e progetti, non solo con un’attenzione al mondo dell’arte internazionale, ma anche con un focus su Venezia e sui giovani artisti che si trovano nella nostra città, che la vivono e nella quale si formano.
Nell’ottica di una programmazione annuale e continuativa, il 2021 vedrà coinvolti gli atelier di pittura e grafica diretti rispettivamente dai Professori Luca Reffo e Paolo Fraternali con la mostra ‘Everybody’s got something to hide except me and my monkey’. Il titolo della mostra si rifà all’omonimo brano dei Beatles, uscito nel 1968 all’interno dell’album “The Beatles”.
Finalità del progetto è indagare i medium dell'Arte Visiva come fortissimo elemento di comunicazione che, trasversalmente nel corso della storia sono stati strumento di narrazione di verità e bugia, di fortissima capacità didascalica di riproduzione del reale e unico mezzo di trasposizione e racconto del surreale, dello psichedelico, dell'alterazione, del viaggio nello spazio dell'altrove e dell'immaginario.
Il percorso espositivo comprende opere pittoriche nate da una partecipata riflessione intorno alle possibilità e alle sfide offerte da spazi espositivi di rara bellezza. Il gruppo di sette giovani artisti dell’Atelier 12, uno dei cinque ateliers della Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, parafrasando il testo della canzone degli scarafaggi, ha promosso un lavoro site-specific con l’obiettivo di amplificare le potenzialità degli elementi essenziali condivisi dalle singole identità espressive. L’Atelier mira a sviluppare la singolarità creativa dello studente attraverso l’approfondimento delle molteplici declinazioni dell’immagine in relazione ai differenti linguaggi che caratterizzano la scena dell’arte contemporanea.
Rappresentata all’interno della mostra anche l’intrigante forma artistica dell’Incisione d’Arte che usa un linguaggio attuale, realistico e senza confini di utilizzazione, per raccontare la vita. I processi che questa tecnica espressiva stimola, diventano di fondamentale importanza nella crescita artistico-culturale degli 
artisti in formazione, sia in termini di ricerca, che di esecuzione.
Una stampa d’arte contemporanea con i formati e i supporti di oggi, sollecitata dalle nuove tecnologie multimediali, è orientata su parametri che la costringono necessariamente a ricodificarsi in soluzioni e processi: fase progettuale, di esecuzione, d’ impressione, inquadrandosi come tale, nello spazio e non trovandosi più di certo a loro agio in bacheche di vetro, scaffali, o imprigionate in raffinate teche di biblioteche.

Artisti presenti in mostra: Alessio Bertolo, Silvia Bruttomesso, Francesca Bullo, Francesca Carolo, Jiang
Chenglin, Elena Della Sala, Giulia Gabellone, Francesco Lella, Alessandro Lassi, Ilaria Mantovani, Sara
Manzan, Ilaria Miotto, Giuseppe Pernigotti, Cristina Pozzan, Beatrice Pescarolo, Giorgia Ragnacci, Fu Sen,
Yang Tingjun, Gianmarco Toma, Cinzia Tusini, Elia Vencato, Yin Xirui, Shang Yuheng.


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